Strehler è anche a fumetti: presentazione sabato allo spazio Wow

Un romanzo a fumetti dedicato al più grande regista teatrale italiano e alla realizzazione di uno dei suoi spettacoli più celebri: la prima edizione italiana dell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht nel 1956. Una vicenda ambientata nella Milano livida e fredda dell’inverno di 62 anni fa, basata sui documenti e sulle testimonianze dell’epoca, per ricostruire in modo vivo una vicenda fondamentale della storia del teatro italiano.
Sabato 27 gennaio alle ore 16,30 WOW Spazio Fumetto ospiterà gli autori Davide Barzi, Claudio Riva e Alessandro Ambrosoni, che presenteranno al pubblico la loro opera, raccontando la genesi e il dietro le quinte di Giorgio Strehler – Un fumetto da tre soldi, pubblicato da BeccoGiallo.

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Giorgio Strehler – Un fumetto da tre soldi racconta la storia dell’incontro tra due geni del teatro europeo: Giorgio Strehler, giovane regista ambizioso, e Bertolt Brecht, drammaturgo di fama mondiale. I due s’incontrano a Berlino Est nell’ottobre 1955, perché il regista italiano ha l’urgenza di sottoporre ventisette domande al grande scrittore tedesco. L’oggetto delle domande è L’opera da tre soldi, la commedia più famosa di Brecht, che Strehler vuole portare sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano, prima importante messa in scena in Italia di un testo brechtiano.

Il libro narra la genesi dello spettacolo. Dall’idea iniziale sviluppata nell’ironico confronto berlinese tra i due artisti, alla costruzione del cast, dalle faticose prove cantate e recitate, nella spasmodica ricerca di mettere in pratica la recitazione epica teorizzata da Brecht.
La storia narra le vicende umane e artistiche di indimenticabili personalità del teatro e dello spettacolo: Giorgio Strehler e Paolo Grassi, Mario Carotenuto e Milly, Tino Carraro e Gino Negri, lo stesso Bertolt Brecht, che per la prima volta assiste a una sua commedia in Italia nella trionfale messa in scena del 10 febbraio 1956 sul palcoscenico del Piccolo, primo teatro pubblico italiano.
Sullo sfondo c’è Milano, livida e gelida a causa di un inverno eccezionalmente freddo, quello del 1956, con “la nevicata del secolo” che si alterna a giornate di luminoso sole, e con i milanesi raggelati dal clima polare di quei giorni. Via Rovello e il Piccolo Teatro, il Duomo e la Galleria, via Vittorio Emanuele e Piazza Cordusio, l’Hotel Manin e lo Zoo dei Giardini di Porta Venezia, via Manzoni e il Teatro Odeon, fanno da scenografia a una storia profondamente milanese ma di respiro internazionale.

Il libro, che ha la prefazione di Alberto Benedetto, Direttore di produzione del Piccolo Teatro di Milano, è accompagnato da un ricco apparato redazionale. Oltre al capitolo “Dentro la storia” che approfondisce la conoscenza di personaggi, fatti e luoghi presenti nella storia, vi sono le testimonianze di chi ha vissuto quel glorioso periodo del Piccolo Teatro: gli attori Gian Carlo Dettori, Giulia Lazzarini, Nicoletta Ramorino (quest’ultima, interprete della prostituta Betty nello spettacolo del ’56) e il regista Filippo Crivelli. A queste si aggiungono i ricordi di Antonello Negri, figlio del musicista Gino Negri, collaboratore di Strehler nell’Opera da tre soldi, e una lunga intervista a Claretta Carotenuto, figlia di Mario Carotenuto, indimenticabile Peachum brechtiano.
Sabato 27 Gennaio, ore 16.30
presentazione
GIORGIO STREHLER
UN FUMETTO DA TRE SOLDI

WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano
Viale Campania, 12 – Milano

Info: 02 49524744/45 – www.museowow.it
Ingresso libero all’incontro – Ingresso alla mostra 3/5 €

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