De Chirico “contro” Boccioni alle Galerie d’Italia

Fino al 26 novembre c’è tempo per visitare alle Gallerie d’Italia in piazza Scala la mostra “Corrispondenze”. È un dialogo fra capolavori: la tela di Boccioni, Officine a Porta Romana, “incontra” due Piazze d’Italia di de Chirico dal Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
Affiancare a Officine a Porta Romana di Boccioni due dipinti di de Chirico dedicati al tema da lui prediletto delle “piazze d’Italia” consente di mettere a confronto il Futurismo e la Metafisica, che sono state le esperienze più innovative e internazionali della pittura italiana nella prima metà del Novecento. Si deve a questi due pittori una percezione e una rappresentazione dello spazio urbano che ha tenuto conto da un lato delle sue decisive trasformazioni legate alla rivoluzione industriale, e dall’altro della crisi d’identità e delle inquietudini dell’uomo moderno.
Giorgio de Chirico (Volos, 1888 - Roma, 1978) Piazza d'Italia (Souvenir d'Italie), (1924-1925) olio su tela, 60 x 73 cm Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Collezione L.F. © Giorgio de Chirico by SIAE 2017

Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978) Piazza d’Italia (Souvenir d’Italie), (1924-1925) olio su tela, 60 x 73 cm Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Collezione L.F. © Giorgio de Chirico by SIAE 2017

L’opera con cui Boccioni passava nel 1910 dal linguaggio divisionista a quello futurista, destinato a esplodere l’anno dopo nel famosissimo dipinto La città che sale, riflette l’entusiasmo per una realtà in continuo movimento, rinnovata dalla tecnica. Le “piazze d’Italia” di de Chirico, da lui create a partire dal 1909 e continuamente riprese nei decenni successivi, sono degli spazi ideali, immobili e silenziosi, ispirati ai valori immutabili della tradizione e della classicità. Non rappresentano un luogo reale, come la Milano periferica che Boccioni vedeva dalle sue finestre, ma elaborano in manipolazioni iconografiche e visive sempre più ardite i ricordi di edifici e monumenti di città diverse, che il pittore aveva frequentato.
Si tratta di due sguardi profondamente diversi, ma che sembrano rispondere, anche se ognuno a suo modo, alle stesse istanze, nella comune volontà di indagare il mistero dello spazio che ci circonda nella nostra esperienza quotidiana per cercare di dargli un significato.
Umberto Boccioni Officine a Porta Romana, (1909-1910) olio su tela, 75 x 145 cm Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia - Piazza Scala, Milano


Umberto Boccioni Officine a Porta Romana, (1909-1910) olio su tela, 75 x 145 cm Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia – Piazza Scala, Milano

mostra DE CHIRICO INCONTRA BOCCIONI

Fino al 26 novembre 2017
Gallerie d’Italia
Piazza Scala 6, Milano
Orari
Da martedì a domenica dalle 9:30 di 19:30
Giovedì dalle 9:30 alle 22:30
Chiuso il lunedì
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Ingresso

Biglietto congiunto mostra temporanea e collezioni permanenti:
– intero 5€
– ridotto 3€
Informazioni e prenotazioni

Tel: 800.167619

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