Hayez, Canova e altre magie all’Accademia di Venezia

Da non perdere (c’è tempo comunque fino al 2 aprile 2018) alle Gallerie dell’Accademia di Venezia la mostra CANOVA, HAYEZ, CICOGNARA. L’ULTIMA GLORIA DI VENEZIA: nell’anno delle celebrazioni del bicentenario dell’apertura di un museo di qualità internazionale, che divenne il primo risarcimento rispetto alle perdite di tanti capolavori in grande parte sottratti alle chiese e alle Scuole soppresse, l’esposizione costituisce l’occasione per onorare un momento speciale della storia artistica della Serenissima, rievocando quella stagione di rilancio culturale che si afferma nel 1815 con il ritorno da Parigi dei quattro cavalli di San Marco, opera simbolo della città.
Il regista indiscusso di questa favorevole congiuntura fu il conte Leopoldo Cicognara, intellettuale e presidente dell’Accademia di Belle Arti, che insieme all’amico Antonio Canova, nume tutelare di questo progetto, e a Francesco Hayez, lavorò per dare vita ad un museo di rilievo internazionale, capace di valorizzare lo straordinario patrimonio artistico della Serenissima, promuovendo allo stesso tempo l’arte contemporanea.

La mostra, con oltre 130 opere di rilievo, allestita negli spazi al pianterreno del museo mette in luce le figure dei protagonisti della vicenda che si propone di narrare – Leopoldo Cicognara, Antonio Canova, Francesco Hayez – e introduce alcuni dei temi più significativi che l’hanno caratterizzata: dal ritorno a Venezia delle opere d’arte asportate dai francesi, all’acquisizione della collezione di disegni del segretario dell’Accademia di Belle Arti di Milano Giuseppe Bossi; dalla ricostruzione dell’Omaggio delle Provincie Venete all’Austria, alla produzione degli artisti contemporanei, agli anni veneziani di George Byron, cruciali per lo sviluppo del Romanticismo.

Nel percorso, organizzato in dieci sezioni, spicca la riunione e il ritorno a Venezia, della serie di manufattiinviati nel 1818 alla corte di Vienna per il quarto matrimonio dell’imperatore Francesco I e noti come l’“Omaggio delle Provincie Venete”. Sono esposti la Musa Polimnia di Canova, dipinti, gruppi scultorei, due are e altrettanti grandi vasi di marmo, un tavolo realizzato in bronzo e legno con il piano ricoperto da pregiati vetri di Murano e preziose rilegature, opera dei migliori artisti e artigiani veneti del tempo, rappresentanti della più alta e unitaria produzione artistica del Neoclassicismo veneto.

Hayez canova
La mostra è accompagnata da un catalogo Marsilio/ Electa, che si apre con un saggio di Fernando Mazzocca che inquadra la mostra con un focus storico-artistico su Canova, Cicognara e Hayez e la tutela del patrimonio e la promozione dell’arte contemporanea.
Molti sono i contributi di storici dell’arte, critici, curatori: Roberto De Feo interviene sull’ “Omaggio delle Provincie Venete” alla Maestà di Carolina Augusta imperatrice d’Austria; Marina Manfredi illustra la didattica all’Accademia tra il 1808 e il 1820 con il nuovo corso di Cicognara, Diedo e Selva, e Giulio Manieri Elia l’allestimento della Sala delle pubbliche funzioni e il primo allestimento espositivo delle Gallerie; Roberta Battaglia e Anna Pizzati intervengono sul rapporto di Leopoldo Cicognara con i governatori austriaci e Antonella Bellin e Elena Catra sulla basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Isabella Collavizza tratta l’editoria d’arte a Venezia nella prima metà dell’Ottocento.
È altresì presente un apparato con l’elenco completo delle opere e la descrizione delle dieci sezioni di mostra:
1. Il glorioso e polemico ritorno delle opere d’arte requisite da Napoleone: i Cavalli di San Marco e il Giove Egioco.
2. Cicognara mecenate e promotore delle arti. Amicizia e collaborazione con Canova. La comune fiducia nel giovane Hayez.
3. L’Omaggio delle Provincie Venete. Uno straordinario insieme di opere d’arte contemporanea per la corte di Vienna.
4. L’eredità di Giuseppe Bossi. L’arrivo dei disegni di Leonardo e di Raffaello a Venezia.
5. Maestri e allievi dell’Accademia tra Venezia e Roma.
6. Byron a Venezia e la fascinazione per l’Elena di Canova. Isabella Teotochi Albrizzi e Giustina Renier Michiel regine dei salotti intellettuali .
7. Il mito di Canova gloria nazionale e icona universale
8. Hayez vero erede di Canova crea il Romanticismo e abbandona Venezia per Milano.
9. I calchi dall’antico nelle collezioni delle Gallerie dell’Accademia.
10. Un “ipertesto” della propria storia per le Gallerie.

 

mostra CANOVA, HAYEZ, CICOGNARA
L’Ultima gloria di Venezia
fino al 2 aprile 2018
Gallerie dell’Accademia
Campo della Carità, 1050 – Venezia
Orari:
lunedì, 8.15-14;
da martedì a domenica, 8.15-19.15
Tel. 041.5200345
www.mostrabicentenariogallerie.it

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