Si apre con Rachmaninov e Shostakovich la stagione musicale dello Spazio Teatro 89

Rivoluzioni, evoluzioni, apparizioni: queste tre parole costituiscono il filo conduttore, tra nessi e associazioni di idee, della nuova stagione di “In Cooperativa per Amare la Musica”, la rassegna di classica organizzata dallo Spazio Teatro 89 di Milano e da Coop Lombardia in collaborazione con Serate Musicali.

La rassegna – al via domenica 15 ottobre nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 – si caratterizza, ancora una volta, per la proposta di concerti solistici e cameristici di notevole interesse in ambito strumentale e vocale (con programmi e organici vari e insoliti), per la presenza di interpreti famosi e di giovani talenti in rapida ascesa e per le guide all’ascolto, sintetiche ma esaurienti, che orientano il pubblico.

Nel suo significato storico-politico, la prima parola – “Rivoluzioni” – farà ricordare agli spettatori sia la nascita dell’Unione Sovietica, con l’ascolto di brani di due compositori russi (Rachmaninov e Shostakovich) che da posizioni e con esiti diversi ebbero a che fare con i rivolgimenti dell’Ottobre rosso, sia la “singing revolution” dei Paesi baltici, con un concerto di musiche e musicisti dall’Estonia. Senza dimenticare l’astronomia con The Planets di Gustav Holst, contrappuntati dalle annotazioni scientifiche dell’astrofisico Giuseppe Gavazzi, e con Dark was the night di Carlo Boccadoro che, oltre ad esprimere il compianto per i risvolti tragici intrinseci ai sommovimenti della storia, farà anche pensare agli spazi intergalattici: il brano del compositore italiano è, infatti, ispirato al toccante gospel- blues di Blind Willie Johnson, che – inciso sul Golden Voyager Record, il disco che si trova a bordo delle due sonde spaziali del Programma Voyager – vaga tuttora nello spazio. E ancora, auspice il Beethoven di Davide Cabassi, si potrà riflettere su quei particolari sviluppi dei linguaggi musicali che sembrano imporre un prima e un dopo, creando un’evidente soluzione di continuità nel flusso di un percorso storico che più frequentemente si sviluppa non per rivoluzioni bensì per evoluzioni.

 

SPAZIO TEATRO 89
via Fratelli Zoia 89, Milano
tel: 0240914901
info@spazioteatro89.org
www.spazioteatro89.org
Biglietti: intero 7 euro; ridotto (under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club) 5 euro.
Abbonamenti: 12 concerti, intero 80 euro, ridotto 55 euro.

Domenica 15 ottobre 2017, ore 17
“Bisogna sognare!” Un secolo fa la Rivoluzione russa.
musiche di Shostakovich e Rachmaninov, Boccadoro,
Piercarlo Sacco, vl.; Andrea Scacchi, vcl.; Luca Schieppati, pf. Con la partecipazione di Külli Tomingas, mezzosoprano.

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