Raffaello, Parmigianino e Barocci: il Rinascimento riapre la stagione romana

 

Parmigianino, Due teste di profilo Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, inv. 743 F

Parmigianino, Due teste di profilo
Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, inv. 743 F

Tre giganti dell’arte italiana in un confronto senza precedenti, in una grande mostra romana. Dipinti, disegni e stampe raccontano la profonda relazione che lega Raffaello al Parmigianino e a Federico Barocci, entrambi ricordati dalle fonti più antiche come eredi dell’artista urbinate.
“Raffaello, Parmigianino, Barocci”. È un confronto a tre quello che andrà in scena dal due ottobre ai Musei Capitolini, un’esposizione di sguardi incrociati: quello degli autori antichi sul Parmigianino e Barocci e la loro relazione con Raffaello; quello dei due pittori su Raffaello e, infine, lo sguardo stesso dei tre artisti rivolto allo spettatore negli autoritratti selezionati.

L’esposizione si propone di evidenziare come il modello di Raffaello abbia concorso a determinare gli orientamenti artistici di Francesco Mazzola detto il Parmigianino e quelli, assai diversi, di Federico Barocci. Il Parmigianino e Barocci sono ricordati nelle testimonianze cinque – seicentesche come eredi dell’Urbinate e considerati entrambi tra i più magistrali disegnatori della loro epoca. Guardando a Raffaello con gli occhi del Parmigianino e con quelli di Barocci, l’esposizione intende dunque affrontare il tema del confronto e quello dell’eredità tra artisti vissuti in epoche e luoghi diversi.

Mentre per il Parmigianino l’eredità spirituale trasmessa da Raffaello si fa risalire a una notizia circolante a Roma subito dopo la morte precoce dell’Urbinate – che parlava di una trasmigrazione dell’anima di quest’ultimo sul più giovane artista –, il nesso tra Raffaello e Barocci, a partire dalle interpretazioni degli anni Ottanta del ‘500, affonda le sue radici nella comune patria di origine.

Per i due artisti in realtà non si dovrebbe parlare di influssi del pittore più antico bensì di rielaborazione di motivi iconografici, emulazione e diversificazione rispetto agli originali raffaelleschi. In particolare, nel caso del Parmigianino l’esame approfondito della sua opera ha consentito di rovesciare i termini del confronto e trasformare il Raphael redivivus in un alter Raphael, affermando così la sua alterità e originalità rispetto a quel modello. Quanto a Barocci, egli seppe declinare l’eredità raffaellesca, dovuta alla comune provenienza urbinate, in una sintesi tra tradizioni culturali diverse.

Federico Barocci, Testa di donna Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi,  inv. 11475 F

Federico Barocci, Testa di donna
Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, inv. 11475 F

Raffaello, Parmigianino e Barocci si espressero nella loro copiosa produzione grafica sperimentalmente e con forza innovativa. Per raccontare questo confronto a distanza, la mostra romana proporrà disegni e stampe dei tre artisti (tra cui lo studio per la Deposizione Borghese di Raffaello, gli studi per gli affreschi della basilica di Santa Maria della Steccata a Parma del Parmigianino e lo studio compositivo per la Deposizione di Perugia di Barocci), provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, dall’Albertina di Vienna, dalla Reale Biblioteca di Torino, dal British Museum e dalle Courtauld Institute Galleries di Londra, dal Rijksprentenkabinet di Amsterdam, dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte a Napoli, dallo Städelsches Museum di Francoforte, dalla Galleria Nazionale di Parma.

Una selezione assai mirata di dipinti (per esempio, l’Annunciazione e il Riposo durante la fuga in Egitto di Barocci dalla Pinacoteca dei Musei Vaticani) richiamerà i nodi tematici principali offerti dalla grafica.
Lo sguardo dei protagonisti di quell’ideale dialogo artistico, attraverso i loro autoritratti (lo straordinario Autoritratto giovanile di Raffaello e l’Autoritratto di mezza età di Barocci, entrambi dalla Galleria degli Uffizi, e i due Autoritratti del Parmigianino dall’Albertina di Vienna e da Chatsworth), introdurrà il percorso originale di quest’esposizione.
In programma visite  didattiche e laboratori  per le scuole di ogni ordine e grado e visite didattiche dedicate al pubblico non scolastico. Info e prenotazioni allo 060608.

Raffaello, Profilo femminile Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi,  inv. 1477 E

Raffaello, Profilo femminile
Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, inv. 1477 E

mostra RAFFAELLO PARMIGIANINO BAROCCI
Metafore dello sguardo
Fino al 10 gennaio 2016
Musei Capitolini
Palazzo Caffarelli – Roma
€ 15 biglietto intero integrato Mostra + Museo, comprensivo della tasse del turismo di € 1.00 per i non residenti a Roma
€ 13 biglietto ridotto integrato Mostra + Museo, comprensivo della tasse del turismo di € 1.00 per i non residenti a Roma

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.museicapitolini.org
www.museiincomune.it

Raffaello, Autoritratto Firenze, Galleria degli Uffizi, inv. 1890, n. 1706

Raffaello, Autoritratto
Firenze, Galleria degli Uffizi, inv. 1890, n. 1706

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