Da mercoledì 29 arte contemporanea sul lungo fiume a Merano

La splendida passeggiata lungofiume a Merano si arricchisce con il progetto FIGURE UMANE, promosso dal Comune di Merano, col coordinamento di Merano Arte, che sarà inaugurato mercoledì 29 aprile 2015 presso la Passeggiata Lungo Passirio e abbraccerà un arco temporale di molti anni.

Si tratta di un omaggio ad alcune figure chiave dello sviluppo intellettuale della città, la cui presenza ha contribuito notevolmente al suo arricchimento culturale.

L’iniziativa, curata dall’artista Arnold Mario Dall’O, vedrà tre artisti contemporanei Stephan Balkenhol, Aron Demetz, Urs Lüthi interpretare in senso plastico altrettante personalità significative per la città altoatesina, quali la pioniera degli albergatori locali Emma Hellenstainer, lo scrittore Franz Kafka ed il poeta e pittore Antonio Manfredi.

In particolare, Stephan Balkenhol ha deciso di rappresentare Emma Hellenstainer, di cui rimangono solo alcune fotografie, come una donna sicura di sé, dal piglio orgoglioso, che con i capelli intrecciati come una corona di fiori e il costume tipico, l’abito della festa, rimanda immediatamente a un’altra epoca.

Il modo in cui l’artista tedesco ha tagliato e inciso la materia, lasciando apparentemente incompiuti alcuni dettagli, delinea i tratti di una donna comune, che potremmo incontrare anche oggi lungo la passeggiata.

“Le mie sculture – afferma Balkenhol – non raccontano storie. Celano piuttosto qualcosa di segreto, che non è mio compito palesare, ma che l’osservatore deve rivelare”.

Dal canto suo, Aron Demetz ha realizzato una scultura in marmo e bronzo, dedicata ad Antonio Manfredi, lasciandosi ispirare dalla frase “Eppure la fiamma del giorno resiste alta, sui monti dove le ultime nubi riaccendono cielo e speranza”, contenuta nel testo del poeta e pittore meranese “Annamaria”.

Demetz lascia che sia il materiale stesso a far emergere i tratti di Antonio Manfredi. Il cielo si fa una sorta di cupola dorata che egli colloca direttamente sulla superficie della pietra bianca, e il dualismo di questi materiali instaura una tensione particolare.

Il lavoro dello svizzero Urs Lüthi si è sempre caratterizzato per un confronto serrato col proprio io. Le sue opere riflettono con sguardo ironico e malinconico rispetto alle esistenze che lo circondano. L’opera realizzata per Merano, dedicata a Franz Kafka, può esser vista quindi come la trasposizione plastica di un modo di essere.

Il progetto Figure Umane costituirà un arricchimento per la città, una presenza volta a suggerire nuovi impulsi e a colmare le lacune della memoria.

Esso vuole inoltre fungere da stimolo per le generazioni future, affinché si impegnino nella salvaguardia e nello sviluppo della città di Merano, punto d’incontro tra culture, e i luoghi ad essa circostanti. In questo contesto, l’arte assume un ruolo rilevante per la conservazione della memoria culturale del territorio.

 

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